MANTRA & JAPA

 

Uno dei modi più potenti per focalizzare la mente è quello di utilizzare un mantra. Mantra è una parola sanscrita che significa “Ciò che protegge (trana) la mente (manas)”, ma anche “Andare oltre, trascendere, liberare la mente”.

I mantra sono formule spirituali o suoni sacri (lettere, sillabe, parole o frasi) connesse direttamente con la realtà che rappresentano. Ogni mantra quindi ha una vibrazione particolare che è connessa con uno dei differenti aspetti dell’Essere Supremo e che è in grado di trasformare la mente. Ripetendo il mantra, la mente assorbe le sue qualità, si armonizza con la sua vibrazione, divenendo uno con essa. 

Nella tradizione Yoga l’arte di recitare e ripetere il mantra viene chiamata Japa (ripetizione). 

Quando la pratica di Japa è eseguita correttamente, con costanza, devozione, fede e per un lungo periodo di tempo, le impurità come rabbia, desiderio, gelosia, avidità, vengono rimosse dalla mente e dal cuore e sono rimpiazzate dai loro contrapposti positivi: amore, pace, gioia, compassione, gentilezza... (dal sito kriyayogaashram.com)

Normalmente per tenere conto delle ripetizioni si usa un mala che è una sorta di rosario fatto tradizionalmente  di perle di legno di sandalo, ma anche di pietre semipreziose. i mala hanno 108 grani oppure dei sottomultipli. 

Da questo possiamo dire che la pratica della ripetizione dei mantra, oltre che ad aiutarci a scacciare pensieri negativi, è una pratica devozionale, molto importante che rientra nella bakhti yoga.

Proporremo ad intervalli regolari delle sessioni di Japa per onorare la Bhakti Yoga.

 

 

 

Bija mantra sui Chakra fatta da Roy Eugene Davis

 

 

 

 

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